Rita Gambilonghi nasce a Siracusa e risiede a Floridia. Dopo le scuole dell’obbligo, consegue il diploma di Maestra giardiniera. Scopre di possedere una vocazione per la pittura, e, da autodidatta inizia a dipingere. In seguito, i suoi genitori chiedono la guida del Maestro Turi Volanti, che accetta con assoluto disinteresse. Imposta un programma che rispetta ed asseconda la naturale predisposizione dell’allieva inducendola a sviluppare tecnica e temi con un metodo d’insegnamento particolarmente individualizzato.

Rita Gambilonghi

Rita Gambilonghi

Rita Gambilonghi

Rita, in altri anni, era pittrice in quanto dipingeva; ora, invece, è pittrice in quanto sa dipingere. Per l’incipit non abbiamo resistito alla seduzione di ricalcare, ancora una volta, l’arguta autoironia di L. Sciascia quando ebbe a dire, io sono scrittore in quanto scrivo. Certo, qui occorre sottolineare il discriminare fra i due aforismi: il primo corteggia una riconoscibile verità; quello di Sciascia è una spiritosa e mendace boutade. La vocazione di Rita ci fa pensosi e al tempo lieti, poiché la qualità della sua pittura, correlata con la sua condicio, tenderebbe a farci intravedere la prossima ad “un caso” piuttosto che ad una consolidata presenza. Non è raro nella storia degli uomini che si scopra, sopra le righe, il talento. L’idea è vecchia perlomeno quanto Platone, allorchè affermava che… “sopra le righe” è l’aura in cui respira il poeta. Mistero non è soltanto ciò che è oscuro ed impenetrabile, ma per contrapposto senso, è mistero anche l’acqua chiara, la coscienza diamantina. Rita è una creatura d’assoluta purezza e innocenza, di cui si potrebbe intravedere, per dirla con un’altra cultura, solo l’ombra del peccato originale, e concederle pertanto di scagliare la prima pietra. E’ qui il suo mistero. Non assimilabile a nessuno di noi, nutritori del cuore di Caino, concede, a chiunque si accosti, le dovizie della sua grazia e della sua dolcezza. Il suo diamante brilla anche nella parvenza della sua figurina. Anzi sono la diretta proiezione, l’imago speculare del suo distinto essere fisico e spirituale, quindi essenza vitale. L’attitudine, cioè, ad orientarsi quasi unicamente al paesaggio, (a volte anche alla natura morta, e con pregevoli esiti) impone una ineluttabile freudiana meditazione: l’immenso e struggente desiderio di Rita di conquistare spazi e lontananze, quasi negate alla sua deambulazione; quindi al suo essere creatura mobile, in funzione di estendere liberamente il suo corpo nelle dimensioni delle cose, attesochè paesaggio è, per eccellenza, scrittura spaziale, materiata di tutte le entità naturali, e permeata di richiami metafisici. Il paesaggio è luce, orizzonti, fughe e ritorni alle origini, alla madre terra. E’, per dirla col poeta, desiderio d’infinito, al limite con l’eterno. Lei stessa s’identifica col paesaggio, lo vive e si lascia vivere. E’ il senso profondo della sua vita; l’anima stessa che percorsa dalla germinante natura, trova nella poiesis il riscatto Già G. J. Sèailles scriveva: l’arte è la vita e non un ragionamento; e Pirandello, passando dall’esteologo francese, rendeva più vivo il senso: il mistero della creazione della fantasia è il mistero stesso della vita. Rita sul versante linguistico del “significante” è riuscita a costruirsi una sorprendente tecnica pittorica esemplata, solo apparentemente, sull’impressionismo francese. Questo, però era speculativo, scientifico, carico di teorie; mentre, la mente di Rita, abitata da una ragnatela misteriosa e dominata da profonde pulsioni emotive, giunge direttamente alle cose, cogliendone il segreto luministico e coloristico,senza mediazioni, quasi per folgorazione. Tutto ciò potrebbe indurci a pensare ad ingannevoli influenze (ma ci porterebbe assai lontano puntare ora la penna su una specifica esegesi…). Diciamo allora che il colorismo dell’artista è in solo modo di vedere il paesaggio, una scrittura gioiosa in cui perdersi e naufragare prima di ritrovarsi riscattata nell’essere e nell’esistere. I suoi cieli abissali e arruffati, gonfi d’aria e di sole; la violazzurra trasparenza dei monti, i profondi spazi equorei o erbati, le siepaglie fiorite, le piante selvagge e ortilizie inondate di luce, fanno di Rita una delle paesaggiste più liriche della nostra provincia, ed una sensibile poetessa della natura.

Rita Gambilonghi - Rita Gambilonghi - Il sentiero

Il sentiero

  • Artista: Rita Gambilonghi
  • Tecnica: Dipinto ad olio
  • Dimensioni: 90 X 90 cm
  • Codice: dip0076-gambilonghi
  • Rita Gambilonghi - Rita Gambilonghi - Passeggiata tra la natura

    Passeggiata tra la natura

  • Artista: Rita Gambilonghi
  • Tecnica: Dipinto ad olio
  • Dimensioni: 80 X 60 cm
  • Codice: dip0077-gambilonghi
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